NOTIFICA AL PORTIERE

Pubblicato: febbraio 15, 2017 in Uncategorized

Con sentenza n. 3595  del 2017 la Corte di Cassazione ha ribadito che la notifica di un atto deve considerarsi nulla ove non sia accompagnata dall’attestazione del mancato rinvenimento delle altre persone abilitate a riceverlo.

Nel caso trattato dalla Suprema Corte una societa’ aveva proposto ricorso avverso una decisione della CTR. Secondo quanto sostenuto dai giudici tributari, la cartella di pagamento impugnata doveva considerarsi legittima in quanto era stata preceduta dalla notifica di un avviso di accertamento a mani del custode dello stabile presso il domicilio fiscale del liquidatore ai sensi dell’art. 145 c.p.c. e 139 c.p.c.;

La Cassazione, con la sentenza richiamata, ha accolto il ricorso, affermando il dominante indirizzo giurisprudenziale di legittimità secondo il quale “in caso di notifica nelle mani del portiere, l’ufficiale giudiziario deve dare atto, oltre che dell’assenza del destinatario, delle vane ricerche delle altre persone preferenzialmente abilitate a ricevere l’atto, onde il relativo accertamento, sebbene non debba necessariamente tradursi in forme sacramentali, deve, nondimeno, attestare chiaramente l’assenza del destinatario e dei soggetti rientranti nelle categorie contemplate dal secondo comma dell’art. 139 c.p.c., secondo la successione preferenziale da detta norma tassativamente stabilita. E’ pertanto nulla la notificazione nelle mani del portiere quando la relazione dell’ufficiale giudiziario non contenga l’attestazione del mancato rinvenimento delle persone indicate nella norma citata” (Cass. Sezione Unite 8214/05; in termini, Cass. Sezione Unite 11332/05; e, più recentemente, Cass. Sez. 5°, n. 22151/2013).

Quindi, secondo quanto ribadito dal giudice di legittimità, la notifica di un atto giudiziario al custode o al portiere dello stabile dove ha sede o domicilio il destinatario è nulla allorquando nella relata di notifica manca l’attestazione dell’ufficiale giudiziario sul mancato rinvenimento delle altre persone legittimate a ricevere l’atto. A tal fine non è sufficiente a sanare l’irregolarità della notifica l’invio della successiva raccomandata al destinatario.

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